“Direttamente o indirettamente gli illeciti sono stati compiuti sulla pelle degli animali. Le condanne già ottenute mostrano la solidità dell’impianto accusatorio e ci fanno ben sperare: nel primo filone giustizia è fatta, ora tocca al secondo. Per un’inchiesta che ha scoperchiato, come ho detto a suo tempo, un vaso pieno di obbrobri, a danno degli ultimi tra gli ultimi”.
Così l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, commenta la notizia delle prime condanne nel processo “Grecale”, per presunti illeciti nella gestione degli stabulari dell’Università “Magna Grecia” di Catanzaro e nei laboratori utilizzati per la sperimentazione animale. Per i capi d’accusa di maltrattamento e uccisione di animali, la Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, difesa dall’avv. Roberta Provenzano, si è costituita parte civile”.
